Recensione Disincanto

Per gli amanti della Home Play TV e delle serie animate il 17 agosto Netflix ha proposto nel suo palinsesto la nuova serie animata Disincanto, prodotta da Matt Groening, il famoso ideatore dei Simpson e Futurama.
Per rispecchiare il filo conduttore delle due serie precedentemente prodotte Groening ha inserito nello staff della serie Disincanto il suo collega Josh Weinstein.
Il progetto consiste nella realizzazione di 20 episodi con una lunghezza media sui 20 minuti i primi 10 sono in onda su Netflix dal 17 agosto.

 

Disincanto

 

La serie molto attesa dagli amanti del genere è ambientata in un epoca medioevale fantastica, in cui si intrecciano scenari fiabeschi ad scenari più cruenti.

Alcuni particolari dell’ambientazione ricordano la famosa serie del Trono di Spada, inoltre per chi amante dei libri guardando questa serie fantastica si notano delle similitudini con libri di fiabe, in particolare con Fiabe italiane di Italo Calvinoe Hansel e Gretel.

 

La storia si svolge a Dreamland, un villaggio con i tratti medievali a volte anche esagerati,e la protagonista è la principessa Bean figlia del re Zög.


Quello che colpisce nell’impatto con la serie è proprio il personaggio della principessa una ragazzina ribelle, trasgressiva, che non vuole assecondare in alcun modo la volontà paterna per scelte che la riguardano ma che lei non ha scelto come un matrimonio per fini politici. Bean ama ogni tipo di esagerazione, la vedremo bere in modo smisurato o far baldoria, coinvolta in risse.

in Disincanto Netflix la figura della principessa Bean, attrae già dal primo incontro. Diversa dalle principesse delle favole tradizionali, lei è una giovane ragazza alla ricerca di un mondo alternativo a quello che gli impongono, è una giovane donna che non teme di affrontare il viaggio per capire cosa vuole veramente dalla vita, cerca se stessa, nonostante gli errori che commette, come il bere in modo smisurato o farsi coinvolgere in risse e scorribande. Atteggiamenti che certo non immaginiamo nella nostra idea di principessa.


Nelle sue avventure la principessa sarà accompagnata da due personaggi fantastici, un verde estroverso elfo il cui nome è “Elfo” e “Luci” un piccolo essere demoniaco, con un aspetto tra un gatto nero è un piccolo diavolo, con fini non chiari verso la protagonista.


I due personaggi sono i classici esempi di contrapposizione tra bene è male, tra istinti buoni e tentazioni oscure. Infatti Elfo crea nel telespettatore già dal primo episodio un sentimento di affetto e simpatia, grazie alla sua ingenuità e al suo essere buono, al suo vivere senza cattiveria, insomma l’amico che tutti vorremmo incontrare per affrontare il viaggio della vita, in contrapposizione Luci raffigura il raggiro, l’insinuazione, colui che trama alle spalle per fini oscuri, tutto ciò che ognuno di noi vorrebbe evitare nella vita.


Tutti e tre i protagonisti si condizioneranno gli uni con gli altri. Elfo e Luci sono le due anime di Bean, la quale dovrà decidere quale parte di lei far vincere.
Certo per chi è amante dei Simpson non troverà in Disincanto lo stesso sarcasmo, la nuova serie è condita di un amaro umorismo.


L’ambientazione nel Medioevo, periodo buoi della storia, è una scelta che ci porta a riflettere sul nostro attuale medioevo, in fondo il periodo storico che stiamo vivendo è un periodo buio per la nostra umanità, che sicuramente evolverà in un nuovo rinascimento, per questo la serie è interessante, perché rifacendosi al passato mostra le fragilità e le incoerenze del presente.


La serie con i suoi disegni simili allo stile Simpson e Futurama ma molto vivi e pieni di colori variopinti con una colonna sonora tipicamente medioevale è adatta ad un pubblico adulto ma sarà guardata anche dai bambini per cui gli autori hanno usato la stessa tecnica dei Simpson e Futurama per trattare temi da adulti.


Altra differenza da sottolineare con le altre serie prodotte da Groening e che la trama di Disincanto si sviluppa su più episodi e non su una singola puntata, per cui i personaggi e la loro storia si delinea attraverso tempi più lunghi creando anche la suspance necessaria per renderla accattivante, anche se come in ogni serie questo accentua i momenti morti.


Traendo le conclusioni sicuramente è una serie da vedere per passare qualche ora in spensieratezza, attendo gli altri 10 episodi già in programmazione e vedere come la storia della principessa Bean si concluderà e quale parte di lei vincerà se quella ispirata da Elfo o quella ispirata da Luci.
Buona visione

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