Presente ormai nel panorama delle serie TV dal 2016, Designated survivor si inserisce tra i campioni di casa Netflix.
La storia come altre serie di successo ha come cornice la Casa Bianca e le trame politiche che le ruotano attorno.Designed survivor
Si tratta di un thriller politico ad alta tensione ambientata ai giorni nostri con tutti gli ingredienti che servono a creare una storia di successo: complotti internazionali, intrighi di palazzo, terrorismo e politica.
La storia affonda in una convenzione della politica statunitense nata negli anni della guerra fredda: il sopravvissuto designato appunto, da cui prende nome il titolo originale.

Di cosa si tratta? Ogni volta che il Presidente degli Stati Uniti si trova nello stesso luogo assieme ai designati in linea retta a succedergli in caso di sua prematura scomparsa, l’ultimo di questa linea viene tenuto distante in un luogo nascosto e protetto affinché possa essere preservato nel caso in cui gli altri muoiano lasciando vacante la presidenza.

La storia parte da qui, da un attentato sferrato il giorno in cui l’inquilino della Casa Bianca stava tenendo il discorso dell’Unione davanti ai vertici politici e militari del Paese. Il Campidoglio salta in aria e l’unico sopravvissuto – the designated survivor per l’appunto – si trova improvvisamente catapultato dal divano su cui era comodamente seduto ad assistere in diretta al discorso all’Unione, alla Casa Bianca come nuovo Capo degli Stati Uniti.

Protagonista di questa storia un oscuro funzionario Tom Kirkman, impersonato da Kiefer Sutherland.
Ben presto questo marginale membro del Gabinetto presidenziale si troverà immerso fino al collo nelle vicende più delicate degli Stati Uniti entrando in contatto con il lato più oscuro e complicato della politica. Della serie Presidenti si diventa, Tom Kirkman si calerà fin da subito nel suo inaspettato ruolo politico padroneggiando con estrema scaltrezza tutti gli strumenti tradizionali della politica: diplomazia, forza militare, decisionismo.
A fianco di Sutherland, tra gli altri, Natascha McElhone – già vista ne ‘l’ombra del diavolo’ e in ‘The Truman Show’ – nel ruolo di sua moglie, avvocato idealista che scenderà al fianco del marito.

Si tratta senza dubbio di una vicenda molto suggestiva che soprattutto in questi tempi di delicati equilibri mondiali mette a nudo le debolezze e i paradossi a cui può trovarsi di fronte anche la più grande democrazia del mondo. La trama è solida e le vicende che costituiscono le puntate sono sufficientemente avvincenti da aver convinto la produzione ad una seconda serie.

La prima serie è andata in onda negli Usa nel 2016 mentre nel nostro Paese è arrivata quasi in contemporanea in onda su Netflix a parte dal novembre successivo.

La seconda è disponibile sempre per gli abbonati a Netflix da ottobre 2017.

Designited survivor è certamente destinato ad un pubblico adulto che sia sufficientemente appassionato alle trame di politica statunitense e non solo.

Dopo West Wing, House of cards, Designated Survivor è la terza grande serie di successo ad entrare nelle segrete stanze del potere americano e a metterne a nudo gli aspetti meno conosciuti e le contraddizioni meno comode da raccontare. Fatta la tara alla finzione narrativa, resta potente il ritratto del potere che da Shakespeare in poi rimane uno dei racconti più affascinanti da portare in scena.

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