Il 25 novembre è sbarcato anche in Italia il nuovo capolavoro targato Pixar e diretto da Peter Sohn. Il viaggio di Arlo (the good dinosaur) è il secondo film di animazione che la Pixar produce questo anno e, come tutti gli altri lungometraggi, si preannuncia come un grande successo su scala planetaria.

in viaggio con arlo
Dopo l’uscita di Inside Out, il film che ha appassionato grandi e piccini, sono molto alte le aspettative su Il viaggio di Arlo. E non saranno deluse.
La storia è ambientata in un mondo in cui il meteorite caduto sulla terra 65 milioni di anni fa è stato deviato dalla gravità di un altro pianeta, risparmiando la terra. Un mondo quindi, in cui i dinosauri non si sono mai estinti.

Arlo è un giovane brontosauro che vive in una fattoria insieme ai genitori, Henry e Ida, e ai suoi due fratelli, Libby e Buck. A differenza dei fratelli, Arlo ha difficoltà a trovare il suo posto nella vita della fattoria e continua a combinare pasticci mentre cerca di trovare la sua dimensione. Quando si rifiuta di uccidere un piccolo cavernicolo caduto in una trappola, il padre lo accompagna all’inseguimento del bambino, ma a causa di un tragico incidente, Henry muore e Arlo si ritrova a dover aiutare la madre nel raccolto prima che arrivi il gelo. Gli incidenti però continuano e Arlo si ritrova solo e sperduto.

È proprio a questo punto che Arlo incontra nuovamente il piccolo cavernicolo, che si chiama Spot e ha perso anche lui i suoi genitori. Spot aiuta Arlo a trovare da mangiare e lo rimette in sesto. In questo modo ha inizio una solida e salda amicizia tra i due, che intraprendono un viaggio ricco di sorprese ed incontri straordinari alla ricerca della strada per tornare a casa. Da un gruppo di pterodattili carnivori che cercano di attaccarli all’incontro con tirannosauri e velociraptor, il lungo cammino di Arlo e Spot è costellato di tante piccole avventure che i due riescono a superare aiutandosi a vicenda.
La profonda amicizia tra i due giovani che provengono da mondi diversi si interrompe senza cancellarsi del tutto. Raggiunta la zona in cui si trova la fattoria di Arlo, incontrano un gruppo di umani e Spot decide di unirsi a loro, tornando nel suo mondo e dopo un commovente addio Arlo torna a casa dalla madre e dai fratelli, dove finalmente capisce qual è il suo posto.
La Pixar non delude mai e anche con questo film la grafica fa un ulteriore passo avanti. Gli sfondi delle scene sono semplicemente meravigliosi e la resa grafica dei personaggi e dei loro movimenti è assolutamente eccellente.
Il film è pensato per i bambini, con tutti gli insegnamenti e la morale sull’importanza dell’amicizia, condito dal tipico umorismo che tutti hanno imparato ad amare nei capolavori Pixar. Tuttavia come spesso accade, Il viaggio di Arlo è un film adatto a chiunque abbia ancora amore per i bambini e voglia riscoprire la bellezza del bambino che alberga anche nel più serio degli adulti. Un film insomma adatto a tutta la famiglia.

La storia è ricca di colpi di scena emozionanti e coinvolgenti ma allo stesso tempo è pervasa dalla bellezza e dalla dolcezza di un’amicizia che non conosce confini.

Un bambino e un dinosauro possono stringere un fortissimo legame anche se provengono da due mondi diametralmente opposti. Il film insegna proprio questo: l’amicizia supera tutte le barriere e tutte le diversità che possono esistere tra due persone e un legame profondo e indissolubile può nascere in qualunque momento, grazie al desiderio di aiutare gli altri ed essere buoni e gentili con il prossimo.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather