SpockLeonard Nimoy, il celeberrimo attore e regista statunitense, conosciuto dal grande pubblico come “signor Spock” per il personaggio vulcaniano protagonista della serie fantascientifica “Star Trek” è morto questa mattina nella sua casa di Los Angeles all’età di 83 anni. La gravissima malattia polmonare che da tempo cercava di combattere con tutte le sue forze alla fine ha avuto la meglio…aveva smesso di fumare ormai da trent’anni  ma i danni erano già stati fatti e come lui stesso ha commentato su Twitter: “Comunque troppo tardi”.

Per gli appassionati come me di fantascienza ma ancor più del mondo di Star Trek con cui siamo cresciuti, abbiamo sognato e giocato con la fantasia, questa notizia lascia tanta tristezza nel cuore…..certo, gli anni passano e uno dopo l’altro i membri dell’equipaggio dell’Enterprise lasciano la Terra, questa volta per il loro ultimo grande viaggio che nulla ha a che fare con lo spazio, ultima frontiera…..

Ma al di là del personaggio che ha sicuramente contraddistinto la sua esistenza, NimoyLeonard Nimoy era un artista con la A maiuscola: attore fin dall’età di otto anni, ha recitato in più di cinquanta film diversi prima di arrivare al successo con la serie televisiva; l’esperienza e la passione l’hanno portato a diventare regista di alcuni film in cui era anche uno degli attori protagonista (per esempio “Star Trek – Alla ricerca di Spok” e “Star Trek – Rotta verso la Terra”); poi, produttore, sceneggiatore, doppiatore e tanta, tanta televisione, comparendo in serie anche di grande successo, una fra tutte “Fringe”. Ha scritto entrambe le sue biografie; è stato persino un cantante in gioventù e si è ritirato ufficialmente dalla scena solo nel 2012 quando la salute ormai non era più sua alleata. Con il fidato e amato pubblico, tuttavia, Leonard Nimoy non ha mai smesso di confidarsi, twittando fino all’ultimo: il 23 febbraio, le sue ultime parole: «La vita è come un giardino. Si possono avere momenti perfetti, ma non conservarli, eccetto nella memoria. Llap», in cui l’acronimo finale significa «Live long and prosper» (ovvero «Lunga vita e prosperità», il consueto saluto vulcaniano che lo contraddistingueva in tutti gli episodi di Star Trek).

Addio Leonard, e grazie di tutto!

 

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