robin-williams-Robin Williams ci ha lasciato. Ha scelto di arrendersi di fronte a tutte quelle difficoltà per lui insormontabili, reso debole soprattutto da quella profonda depressione che da tempo cercava di curare. Il sessantatreenne attore americano si è tolto la vita lunedì scorso, nella sua casa del Maine a Tiburon, lasciando un vuoto nella vita di tutti, familiari, amici, colleghi ma anche tanti, tantissimi fans che da sempre in tutto il mondo lo ammiravano per il suo grande genio artistico.

Avevo poco più di 10 anni quando aspettavo impaziente la nuova puntata di “Mork & Mindy” morkdavanti a quel mio grosso televisore a transistor  bianco e nero; ero già affascinata e divertita da quell’ alieno buffo e fuori dalle righe che sapeva far sorridere grandi e piccini. Ma il grande carisma era legato all’attore che interpretava quel personaggio: un Robin Williams appena scritturato, alle prime armi ma già capace di arrivare al Golden Globe (il primo di una lunga serie) come migliore attore di una serie comica.

Come in un album di fotografie di famiglia, rivivo alcuni dei miei momenti del passato attraverso i titoli dei film che ho sempre adorato, e non sempre per i momenti di ilarità se pur molti, ma anche per quelli di commozione e riflessione che spesso i film interpretati da Robin Williams potevano suscitare. Ricordo quanto ho pianto per la storia di Patch Adams (di cui mi sono fatta regalare la videocassetta per poterla vedere e rivedere), quante volte ho “tifato” per Mrs. Doubtfire, o la volta che ho visto “Will Hunting – genio ribelle”: ero in compagnia di quello che diventò mio marito, e l’anno il 1998 quello del nostro matrimonio.

Ed insieme ai miei figli ho guardato più volte “Hook, capitano Uncino”, “Una notte al museo 2” “Flubber – Un professore fra le nuvole” e “L’uomo bicentenario”….fantastici……favole moderne o addirittura futuristiche che ai miei bambini piacevano tanto e che comunque non smetteremo di regalarci ogni tanto…..

robin-williams-patchadamsScusate questo sfogo molto egoistico…avevo voglia di condividere con voi la tristezza del mio cuore in questo momento. L’amarezza di leggere sulla rete milioni di commenti alla notizia, bellissime parole e pensieri provenienti da persone che gli erano MOLTO vicini e sapere che lui si è ucciso perché si sentiva solo e inadeguato a tutti i problemi che lo attanagliavano….. mi chiedo se tutte quelle belle parole gli fossero arrivate prima che arrivasse all’atto estremo, avrebbe trovato la forza di reagire e andare avanti?? Che dire….

Arrivederci, Robin. Lasci un vuoto incolmabile ma il tuo viso, le tue espressioni, la tua innata capacità di esternare emozioni profonde resterà immortalata nelle centinaia di pellicole, files, e documenti filmati; e tutti noi avremo ancora la possibilità di averti fra noi, nonostante tutto.

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