nds_phone-kXkF-U10301942999588fJF-568x320@LaStampa.itUn braccialetto biometrico dotato di sensori speciali per registrare i parametrici fisici e captare le emozioni di una persona durante la visione di una proiezione: è stato sperimentato, durante l’ultimo festival della pubblicità Cannes Lions, l’ultimo ritrovato della biotecnologia di una società londinese che sta risvegliando l’interesse delle imprese cinematografiche e pubblicitarie, sempre più decise a conoscere le opinioni e le reazioni del pubblico ancor prima che un film o una campagna pubblicitaria siano lanciati sul mercato.

Questo braccialetto consiste in un congegno molto sensibile che registra, attraverso dei sensori sulla pelle, la frequenza cardiaca, la pressione, la sudorazione, la temperatura corporea e tanti altri valori dell’individuo che lo indossa. Analizzati tutti insieme da un software specifico, i dati trasmessi dal bracciale sono in grado di segnalare attraverso dei led colorati il grado di stress, di eccitazione o di calma dello spettatore singolo e dell’intera massa . Ovviamente tutte queste informazioni “emozionali” raccolte sono salvate e utilizzate successivamente per impostare le strategie opportune.

Per il momento si tratta solo di un test sperimentale al quale si sono sottoposti in una sala cinematografica dei volontari, ma viene da pensare al futuro e a tutti gli infiniti campi di applicazione di questa nuova tecnologia. Infatti se da un lato è facile immaginare che non tutte le persone (anzi direi la maggioranza) non sia disposta a condividere così facilmente e così intimamente le proprie emozioni, dall’altro è più probabile che molti amerebbero interagire con film, videogiochi e altre applicazioni studiate per rispondere in maniera diversa a seconda della reazione emotiva dimostrata.

Diamo tempo al tempo e aspettiamo di vedere che cosa il futuro ha in serbo per noi!

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