Recensione Ragnarok

Ragnarok è una serie tv drammatica e contemporanea incentrata sulle vicende di un gruppo di adolescenti che frequentano le scuole superiori.

La mitologia norrena fa da sfondo alle vicende che si svolgono nella città immaginaria di Edda, situata nella vasta campagna norvegese.
La piccola città è colpita da violente alluvioni e cataclismi naturali, chiaro segno che il Ragnarok sta arrivando. Come descrive la mitologia norrena il Ragnarok è la guerra definitiva che sarebbe in grado di finire il mondo così come lo conosciamo. Infatti gli uomini mortali e gli dei si riunirebbero per sconfiggere le forze del male e l’oscurità portando la pace nel mondo.

La storia prende piede grazie al ritorno nella città natale di Turid e i suoi due figli Magne e Laurits. Arrivati a Edda devastata dai terribili cambiamenti climatici causati anche dalla Jutul Industries, in cui lavora Turid, Magne diventa schivo e introverso. Grazie all’aiuto di due negozianti il ragazzo acquista dei superpoteri e delle strane mutazioni che lo rendono invulnerabile e capace di gesta sovrumane.
Col passare della storia Magne si rende conto di aver ereditato i poteri di Thor, figlio di Odino, ovvero uno degli dei norreni più potenti.
Imparerà a destreggiarsi con i suoi poteri per combattere contro le forze nemiche colpevoli della distruzione dell’ecosistema di Edda, prima che il Ragnarok abbia inizio.

Alcune impressioni su Ragnarok

Uscito poco dopo il successo di Vikings, serie centrata anch’essa sulla mitologia norrena ma in un’epoca completamente diversa da ragnarok, quest’ultima ha comunque saputo viaggiare a testa alta. È infatti sicuramente un prodotto degno di nota capace di sorprendere grazie a un intreccio ragionato.Ragnarok

La serie è in grado di coniugare il moderno e le radici della mitologia norrena. Inoltre tratta temi onorevoli come il cambiamento climatico e l’inquinamento che stanno realmente distruggendo il nostro pianeta. In un episodio viene anche citata Greta Tumberg, ragazzina in grado di smuovere le genti in difesa del clima.

Questo è un dato molto importante perché è bene produrre anche delle serie televisive per far comprendere quanto sia grave la situazione climatica al momento che alla fine non è poi così lontano al Raganarok.

Uno dei pro della serie è la personalità e lo spessore dei personaggi, che abitano in un posto spettacolare come la Norvegia conferendo senz’altro un quid in più alla serie.

La storia ha anche un lato amoroso adolescenziale in quanto vengono elaborati anche le relazioni tra i personaggi, ma senza mai staccarsi troppo dalla trama principale. Ciò è necessario per conoscere meglio i personaggi e i loro scopi nella storia.
Dal punto di vista della recitazione i personaggi nonostante la giovane età sono degli ottimi attori, in grado di gestire al meglio il proprio ruolo nella storia. Soprattutto il protagnista Magne merita di esserlo perché capace di essere il prescelto dagli dei d combattere il male grazie i poteri a essi conferitegli.

Ovviamente non è tutto perfetto. Infatti ad esempio le scene di combattimento potrebbero essere curate meglio dal punto di vista degli effetti speciali. Probabilmente una critica dovrebbe andare alla brevità della prima stagione in quanto è forse troppo corta per spiegare l’incredibile mondo norreno e i loro dei. Potrebbe essere segno di un budget limitato ma sicuramente ampliabile in vista di una seconda stagione.

In generale il pubblico ha gradito questa nuova serie nonostante la concorrenza in ambito fantasy è molto alta. Prima del rilascio infatti si pensava a una debacle in quanto al giorno d’oggi la quantità si serie di simile scenario è molto elevata.

Fascia di visione Ragnarok.

La serie è vietata ai minori di 14 anni.

Scheda tecnica

  • Paese: Danimarca, Norvegia
  • Anno: 2020
  • Tipologia: serie televisiva
  • Categoria: Fantasy-Epico
  • Stagione: 1 (6 episodi da 40-48 minuti)
  • Lingua originale: norvegese
  • Casa di produzione: SAM Productions
  • Data uscita in Italia: 31 gennaio 2020
  • Distributore: Netflix
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