DA SABATO 13 A MARTEDÌ 16 SETTEMBRE
SI ALZA IL VENTO
Questo attesissimo evento, ultimo lavoro del maestro d’animazione Hayao Miyazaki, è il nuovo film d’animazione del 2013 prodotto dallo Studio Ghibli. L’opera è tratta dal manga omonimo scritto e disegnato dallo stesso Miyazaki, trasposto in film e uscito nelle sale giapponesi nel luglio 2013. Presentato in concorso alla Mostra cinematografica di Venezia lo scorso anno, questo ennesimo capolavoro è stato anche candidato all’oscar. Merita proprio di essere visto. La stessa trama è molto vicina alla realtà di ciascuno di noi pur raccontando di un ragazzino giapponese che ha vissuto all’inizio del ventesimo secolo. Chi, infatti, non ha mai sognato da bambino di realizzare un grande progetto tanto da condizionare nelle scelte la propria vita per poter raggiungere l’obiettivo? E quanto ci può cambiare l’incontro con “l’anima gemella”?
Jiro sogna di diventare un grande pilota ma la forte miopia che lo colpisce fin dalla giovane età gli impedisce di realizzarsi in tal senso; decide perciò di fare comunque la differenza nel mondo dell’aeronautica diventando un progettista di aeroplani ispirandosi al famoso ingegnere aeronautico italiano Gianni Caproni. Intraprende pertanto gli studi, li conclude egregiamente ed entra a lavorare in una delle principali società giapponesi di ingegneria aeronautica. Il suo talento è presto riconosciuto e cresce anche grazie alle esperienze in Europa, fino a farlo diventare uno dei progettatori aeronautici più affermati al mondo. Contemporaneamente anche la sua vita sentimentale si arricchisce di forti emozioni: conosce Nahoko che sarà il suo amore eterno e la sposa prima che la grave malattia da cui era afflitta, se la porti via per sempre.
Come avete capito stiamo parlando di un film di animazione che non ha familiarità con le banali seppur carine fiabe o racconti per bambini; questo lavoro trova fondamenta sulla poesia non solo nella narrazione di una storia che intreccia amori, passioni, sogni con la triste e cruda realtà della sofferenza per le calamità naturali, per il conflitto mondiale, per l’ odio, per la distruzione e la morte. Sentimenti profondi che coinvolgono lo spettatore anche grazie alle colonne sonore che bene si fondono con le immagini e i suoni evocativi.
L’unica amarezza che rimane è sapere che questo è l’ultimo capolavoro che il maestro Miyazaki ci ha lasciato visto il suo recente e comprensibile annuncio di ritirarsi dalle scene. Pertanto non perdete l’occasione….rivolgetevi alle vostre sale più vicine e prenotate il biglietto!
