Per il post di oggi ho scelto un film che è uscito l’11 settembre, non ho ancora visto ma che ho sicuramente intenzione di andare a vedere appena mi sarà possibile. Non tanto perché appartiene ad un genere, la fantascienza, che amo molto; non tanto perché è tratto da un best-seller di Lois Lowry che in America ha spopolato tanto da essere libro consigliato ed adottato in alcune scuole medie e neppure perché gli interpreti diretti da Phillip Noyce sono grandi attori da premio Oscar (vedi il plurinominato e vincitore del premio Oscar e del Golden Globe, Jeff Bridges, la impareggiabile Meryl Streep o la bellissima Katie Holmes). Ciò che realmente mi attira di questo film è il tema che viene trattato: il futuro di questa nostra società pilotato e costruito in modo da consentire una vita idilliaca senza guerre, violenze e carestie in un mondo pulito ed ordinato per famiglie uniformi e felici. Ma tutto questo, a che prezzo? Il rovescio della medaglia è che l’umanità deve rinunciare alla libertà di pensiero e di scelta, alle differenze tra gli individui, al confronto di idee ovvero a tutti quegli elementi che “colorano” la vita dell’uomo e la rendono speciale rispetto al regno animale (che nel mondo di Jonas non esiste più) o a quello della razionalità e della matematica (dove tanti robot perfetti rispondono a programmi). Non a caso, la prima parte del film è girata in bianco e nero per enfatizzare la monotonia che circonda il protagonista: Jonas, appunto, un ragazzino di 12 anni che, come tutti gli adolescenti della sua età, deve scoprire il ruolo che gli Anziani hanno deciso per lui. Ma al ragazzo non sarà assegnato un lavoro come tanti; Jonas è un prescelto perché sarà il “Custode delle Memorie” cioè il depositario della conoscenza del passato dell’umanità, che l’Anziano in carica gli trasmetterà iniziando, ad insaputa degli altri Anziani, una rivoluzione in cui l’animo e il sentimento prevalgono sulla razionalità e la perfezione.
Uno spunto di riflessione che può aiutarci ad affrontare la vita quotidiana – fatta di notizie orribili, tragedie ed ingiustizie ma anche di amore, sana competizione e altruismo – con la consapevolezza che non esiste solo il bianco e nero ma anche tante sfumature di colore….. a scegliere la tonalità giusta spetta solo a noi!!